mercoledì, 26 novembre 2008


soLange:
c'ho le crisi esistenziali
e se stessi sbagliando tutto?

emoNs:
mmm

soLange:
forse sto diventando una cinica bastarda senza cuore

emoNs:
probabilmente si

soLange:
tra un po' mozzerò la testa ai miei amanti come le mantidi
dai sii serio ti prego

emoNs:
ma di che parli? o_O

soLange:
qual è la cosa giusta da fare?
perché non ci danno un cazzo di manuale che dica come si vive nel modo giusto?

emoNs:
se fossi + specifica potrei esprimerti la mia opinione

soLange:
di tutto in genere parlo
non credo più nell'amore
e non so se sia giusto o sbagliato

emoNs:
il fatto che tu nn creda + nell'amore è una cosa buona
significa che sei maturata
e che hai capito che l'amore nn esiste perchè nn può esistere
e quindi già sei + avanti

soLange:
tu sei cinico più di me e hai solo 23 anni
non so più cosa sia giusto o sbagliato
non capisco, che confusione!!

emoNs:
su cosa sia giusto o sbagliato ci sono due facce della medaglia:

1) giusto e sbagliato soggettivo
vale a dire che sono giuste le cose che ti fanno sentire bene
e sbagliate quelle che ti fanno sentire male

2) giusto e sbagliato come etico e morale
vale a dire che è giusto tutto quello che fai per/a gli altri se volessi che lo facessero a te, ed è sbagliato tutto ciò che fai agli altri se non volessi venisse fatto a te


soLange:
e se non riesco più a darmi un limite?
voglio dire non è che posso uccidere qualcuno se penso che mi faccia star bene no?

emoNs:
la vita si basa sull'equilibrio tra il punto 1 e il punto 2

soLange:
appunto

emoNs:
se invece di interrompere la lezione leggessi tutto dall'inizio una volta finito di scrivere prenderesti voti + alti
fumo na sizza e tuorlo

soLange:
hahahahah
sei un grandissimo
noooooooooo
non mi abbandonareeeee

emoNs:
rileggilo tutto di seguito e medita in mia assenza
su cosa è giusto o è sbagliato ci sono due facce della medaglia

soLange:
mmm... sì è vero
ma la vita è piena di sfumature

emoNs:
ed è bella x quello
ma sta a noi coglierne l'essenza
altrimenti diventeremmo macchine senza spirito

soLange:
ma se credi che possiamo non essere macchine senza spirito come fai a non credere nell'amore?

emoNs:
xchè l'amore è un concetto universale
poi ognuno gli affibia le sue intepretazioni
io credo nell'amore puro, incontaminato
come può essere quello di una madre x un figlio
che darebbe la vita x lui
o quello di un uomo x un cane
ma non può esistere l'amore tra due esseri umani x come lo concepisco io
se tu amassi una persona + della tua stessa vita, daresti la tua vita x questa persona?
non credo proprio

soLange:
e se esistesse sarebbe corrotto ...
forse a volte sì ...

emoNs:
e se arrivassi a farlo, a dare la vita per questa persona in un momento critico, il tuo pensiero sarebbe solo guidato inconsciamente da scene vissute in passato non personalmente
replicheresti per immolazione sacrifici attuati da attori-clichès  in film visti e stravisti

soLange:
mah ...

emoNs:
motivo x cui io credo fermamente se un uomo nascesse e crescesse senza continuamente "guardare la vita degli altri" non avrebbe già radicati in testa in maniera subdola concetti e comportamenti che apprenderebbe solo grazie alla sua propria esperienza
ed ogni volta sarebbe una cosa così nuova, così sconosciuta che nn potrebbe fare a meno di comportarsi spontaneamente

soLange:
mmmm
mi sa che hai ragione

emoNs:
quanti di noi sono stati indiana jones o un serial killer? quanti di noi hanno amato o si sono sentiti amati alla follia nell'arco di un'ora e mezza davanti ad un megaschermo?
ma quanti di quegli stessi noi hanno mai provato o mai proverà tale situazione/sensazione veramente?
e seppur dovesse succedere, avendola "un po'" già vissuta
non saremmo mai e poi mai noi stessi, soli, unici e irripetibili perchè spontanei
e questo mi fà male

soLange:
"cattiva maestra televisione" karl popper

emoNs:
ma come ognuno di quest'era, sono figlio delle "vite degli altri"
che sia buona o cattiva è ingiusta! io voglio vivere, prendere decisioni, comportarmi, per come voglio io... ma il fatto è che chi può dire a questo punto cosa voglio e cosa sia solo il prodotto del mio inconscio derivato da ore di "osservazione"?

soLange:
allora siamo anche figli delle vite che ci inducono a vivere tutti

emoNs:
si, sicuramente, ma in maniera diretta

soLange:
per noi è sempre un'osservazione però
o peggio ancora un obbligo morale o un'imposizione
(per noi)

emoNs:
voglio dire: se nasco in italia probabilmente sarò cristiano, e se mio padre e mia madre da piccolo mi accarezzavano troppo e mi trattavano troppo delicatamente allora (freud insegna) diventerò gay, etc etc etc... ma ciò non succederebbe mai solo "guardando uno schermo"
queste mie scelte sarebbero cmq il risultato della mia esperienza personale
non di un'esperienza immaginata e vissuta impersonalmente attraverso uno schermo
è pur vero che io son convinto che noi non abbiamo una volontà
esattamente x il fatto che siamo il risultato di ciò che ci circonda

soLange:
mmm bene
detto ciò che cazzo campiamo a fare?

emoNs:
esempio: prendi un bambino, fallo nascere e crescere e vivere da solo in cima ad una montagna dove non c'è nulla, non vestirà mai dark. o non fumerà mai, non guarderà mai tv, non crederà in alcun dio, non parlerà una lingua piuttosto che un'altra, eppure proverà gioia e paura, freddo e caldo, eccitazione e depressione
capisci la differenza?
quello sarebbe vivere veramente senza limiti e circoscrizioni
quindi noi una volontà non ce l'abbiamo
e le nostre scelte
tutte
quelle che facciamo
sono, come le chiamo io, decisioni meccaniche

soLange:
sono condizionate

emoNs:
scaturite da qualcosa
qualcosa che ci è intorno
e tutto è riconducibile a tutto
ecco xchè credo che siamo tutti parte di un grande essere, che si evolve di continuo
e, come prima di nascere eravamo parte di Lui, allo stesso modo quando moriremo torneremo a farne parte
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domenica, 19 ottobre 2008
escogitato da: emons alle 20:30 | Sperma-Link | commenti (3)
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venerdì, 03 ottobre 2008


...debole o forte dicevamo... il primo sarebbe quello che la fà finita o quello che si trascina avanti consapevole della sua sorte di "essere senza una ragione"? E il secondo, è appunto quello che guarda in faccia il suo destino e l'affronta o forse quello che per sfidarlo decide di scoprire che cosa veramente gli riserva? beh, credo che nessuno lo saprà mai. Io stesso per quanto mi ci applichi, non riesco ancora a capire qual è e se c'è una differenza tra i due individui. L'uno è anche un po' dell'altro alla fin fine... fine, ecco cosa mi stuzzica un po' di più. Del resto, penso che se non mi servisse per capire, per darmi uno scopo, almeno mi farebbe tornare a dove mi trovavo quando ancora non ero...
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domenica, 21 settembre 2008


In realtà il motivo di tutto è questo... ci sono individui che sono in grado di esperienziare una visione più globale, più dal di fuori, più esternata ed osservata, altri che rimangono legati al particolare. E questo è il primo stadio, appunto, essere in grado di "guardare" al mondo da un punto di vista "totale". In seguito c'è il rendersi conto dell'inutilità dell'esistenza. Si insomma, totalmente inutili, ciò che siamo, qualsiasi cosa diremo o faremo, il modo in cui ci vestiremo la musica che ascolteremo gli stessi artisti che quella musica l'hanno scritta per far sì che noi l'ascoltassimo, le persone che abbiamo amato e da cui siamo stati amati, la famiglia, viaggiare... viaggiare. Forse unico gancio in mezzo al cielo, eppur anch'esso mero deterrente alla noia dell'attesa della morte... Una volta compreso ciò, una volta vagliata la soglia del secondo stadio, l'essere umano si divide in due tipologie: il debole, e poi il forte. Il fatto è che non sono ancora riuscito a capire a quale delle due io faccia parte, non sono ancora in grado di distinguere da che parte mi sia a mia insaputa schierato all'interno di questo macabro gioco... Uno dei due è colui che al realizzare di tutto questo, nell'istante in cui s'illumina e carpisce il "significato non-significato" dell'esistenza, s'intristisce, si rassegna, si uccide. Colui il quale crede che, data l'inutilità di sè stesso e di tutto quanto lo circonda, unica via d'uscita, sarà la fine. L'altro, sono io, forse. Quello che, pur avendo compreso tutto ciò, decide [o forse non decide] di trascinarsi avanti, di convivere non solo con la sua sfortunata evenienza, ma anche con la consapevolezza che ne deriva dalle sue elugubrazioni mentali. Bene, visti i tre stadi, e date le tipologie di essere derivanti dal terzo ed ultimo, mi rimane ancora da capire se io sia un debole, o un forte...
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domenica, 20 luglio 2008


Perchè la vita è fatta di alti e bassi? Perchè tutto deve essere sempre così fottutamente equilibrato? Ieri mi va bene, mi sento felice, tutto intorno a me accade come vorrei, le mie aspettative vengono soddisfatte in pieno, sto da paura! Oggi mi va di merda, mi sento di merda, intorno a me c'è un forte odore di escrementi, le mie aspettative vengono colpite ed affondate in pieno da migliaia di siluri farciti di merda ad alta precisione, sto di merda! Chi cazzo lo ha deciso che ci debba essere questa regolazione? Chi ha detto che se una cosa è bianca oggi domani sarà nera? Se una cosa è bianca non dovrebbe rimanerlo sempre? O meglio, almeno per il tempo che le è dato (dato da chi poi? questa è un'altra cosa che mi fà incazzare, i limiti...). Mi da fastidio, mi irrita, me fa rosicà! E non capisco poi perchè tutto insieme... perchè tutto in una volta a distruggere quel poco di quiete che si era andata a formare. Vorrei solo che si ibernasse, imprigionata in un frame caldo, un fotogramma di colori positivi, vorrei che si abbandonasse ad uno stato di letargia nel tramonto ma che non tramontasse mai mantenendone l'incomprensibile bellezza e l'irradiante astrattezza. Ecco cosa vorrei...
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mercoledì, 23 aprile 2008
La Danza

Eccitato ma spaventato, allettato ma impaurito, sedotto ma angosciato, sta forse succedendo di nuovo? Com'è possibile? Chi sei tu per avere questo potere su di me, smettila ti prego... Eppure quasi non posso più fare a meno del tuo odore... Sta veramente succedendo di nuovo? Mi sto forse lasciando ammaliare nuovamente dal ritmo di questa danza? Mi sento una fiamma dolcemente accarezzata dal vento... Fobia, paura, angoscia, che questa volta io possa spegnermi definitivamente...
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martedì, 22 gennaio 2008

Perchè devo sempre cercare di non pensare? Devo riuscirci, devo farlo. Se mi sorprendo "fermo" è la fine per me, inizio ad aggredirmi. Mi violento, mi faccio del male. Perchè sono così? Non riesco a lasciarmi in pace. Questa tristezza profonda che provo quando sono solo con me stesso non esce fuori in nessun altro momento. Sono il mio peggior nemico. Sospiri soffocati dall'odio... Non riesco a farlo smettere, non ci riesco. Mi prende sempre quando sono più debole, e tira fuori il peggio di sè, il peggio di me. Non voglio morire...
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martedì, 15 gennaio 2008


Una specie di rodaggio. Si insomma, ci stanno allenando. Incameriamo informazioni che ci serviranno poi o meglio, che serviranno a Loro. E' come se stessimo imparando qualcosa, e nel momento in cui la nostra conoscienza giungerà al culmine, Loro ci prenderanno e ci utilizzeranno per i loro scopi... Come cani anti-droga. Forzati sin da piccoli a trascorrere lunghi periodi in stanze in cui vengono letteralmente assuefatti da fumi di THC, una sorta di temporaneo artificiale paradiso sensoriale per i poveretti (come per noi lo è il mondo). Nel momento in cui non possono più farne a meno, Loro, li utilizzano per i propri scopi.
Ecco cosa c'è dietro il grande disegno...
Forse hanno bisogno della nostra energia. Ci cibano di pagliativi, piccoli deterrenti alla ragione, per impedirci di riflettere, per oscurarci la verità, per inibire il nostro pensiero, per impedirci di capire. Forse cercano solo un modo di far sì che la nostra energia, la nostra anima, la nostra essenza o come volete chiamarla, maturi, al punto tale che serve a Loro. Così da poterla utilizzare per i loro fini. Una sorta di oro nero. Siamo forse petrolio per Loro? Beh, se ci hanno costruito tutta questa illusoria realtà attorno, per intrattenerci e compiacerci, per allietarci e distrarci, di sicuro dobbiamo valere molto. Come marionette, non riusciamo a vedere i fili che ci muovono e siamo troppo presi dalla nostra pièce in diretta per fermarci a riflettere, per renderci conto che non ci stiamo muovendo da soli, ma che Loro lo stanno facendo per noi. Se solo fossimo in grado di fermarci e guardare in alto, potremmo finalmente vedere quei fili... E liberarcene... Forse...
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mercoledì, 09 gennaio 2008
Chronos

Come ogni cosa, anche esso, ebbe inizio. Grazie alla prima forma di vita, si destò. Non v'è creatura più arcana. Atavica essenza dell'esistenza. Di impossibile definizione. Semplicemente è. Vive. Trascorre. Si nutre di noi, poveri ignari. Trae la sua energia vitale svolgendo la sua funzione, grazie a qualcosa, qualcuno, che fa sì, inconsapevolmente, che vada avanti. Che non si fermi. Che passi, secondo dopo secondo, minuto dopo minuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno. E così per anni, secoli, millenni. Da sempre. Non lo si può fermare poichè fermarlo equivarrebbe ad interrompere la vita stessa. Siamo condannati. Qualsiasi essere, di qualunque pianeta, galassia o universo parallelo è sottomesso al mesto volere del sempiterno demone. Niente e nessuno può impedirlo. Esso ci dà la vita e allo stesso modo ce la toglie.
Unico vero Dio.
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domenica, 06 gennaio 2008


Ebbene è così: nessuna certezza! Non posso esser sicuro di nulla. Chi mi dice che ciò che mi circonda sia realmente così? E chi mi dice che "realmente" sia un qualcosa di "reale"? Potrebbe essere solo un'illusione universale. Un infinito inganno. Tutto quanto conosco in realtà (secondo la mia realtà, potenzialmente falsa anch'essa) non esiste, non è. E allora gli alberi, le stelle, gli oceani? Niente di tutto ciò esiste? Questo non lo so, ma so di non poterlo sapere con assoluta certezza. Di conseguenza è come se non esistesse. Probabilmente in realtà, non esiste sul serio. E per quanto riguarda gli esseri che mi circondano allora? Gli animali, le persone, gli amici, i miei genitori? Anche loro sono frutto della mia immaginazione o di una non-realtà a cui sono sottoposto? Lo scopo di tutto ciò è far sì che io impazzisca per scaturire ilarità in chi/cosa in questo tetro gioco mi imprigiona? Anche questo, ovviamente, non posso saperlo. Non sono in grado di stabilire con assoluta certezza se ciò che c'è all'infuori sia solo un'immensa e perfetta illusione, non posso dire se tutto quanto mi è attorno altro non è che frutto di una non-realtà metafisica. Non ho capacità tali da poter esprimere un giudizio in merito. La triste verità, che è forse la sola ed unica certezza che ho... è che io non ho certezze. Eppure qualcosa mi sfugge, è davvero così disperatamente apocalittica la mia situazione? Sono davvero condannato a vivere o non-vivere in questa non-realtà torturandomi per non aver sicurezze tempo dopo tempo finchè giungerà la mia fine?
La risposta è negativa. In questo buio cielo senza tramonto, scorgo una stella, la mia certezza, sono io. Nella mia impossibilità di sapere, so concertezza almeno una cosa: io esisto! Sia che ciò che mi circonda sia reale o meno, sia che la realtà sia ciò che vedo o no... Io sono consapevole di esistere.
escogitato da: emons alle 22:16 | Sperma-Link | commenti (13)
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