A partire dal 1492 con Cristoforo Colombo, subito seguito nel 1531 da Francisco Pizarro e successivamente nel 1547 da Hernàn Cortès, si avvia una delle più orrende opere di cui la razza umana si sia mai macchiata: la colonizzazione delle Americhe. Selvaggi, questo ciò che erano agli occhi di noi sciocchi europei magnifiche, stupende popolazioni quali i Maya, gli Aztechi, gli Incas... Imperi avanzati architettonicamente, scientificamente, astralmente, potenzialmente discendenti degli Egiziani, tanto era moderna ed evoluta la loro cultura. Cancellati, rimossi, eliminati dalla faccia della terra. Decimati da malattie minori quali il raffreddore, i cui bacilli, portati in loco dai coloni, attaccarono i sistemi linfatici degli indigeni che erano privi di qualsiasi difesa nei confronti di tali malattie, a loro sconosciute... Guardando in faccia la morte, per vendetta, gettarono sull'uomo bianco la maledizione del tabacco, affermando che codesto "male" avrebbe annullato la nostra razza lentamente, dolorosamente, amaramente... Saremmo stati divorati dall'interno, a causa del massacro da noi compiuto. Si stima a 50 decessi al giorno la morte per cancro polmonare... La maledizione del tabacco si è avverata...